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RACCONTI

la scrittura è una malattia subdola e perniciosa, al pari dell'ipertensione con strani effetti collaterali. Ecco quanto ha prodotto su di me.

I dannati della Saint George​

I dannati della Saint George indaga il mistero dell’uomo che conosce se stesso e la propria ambigua natura attraverso il viaggio, misurandosi con i demoni che alimentano truci leggende raccontate da marinai superstiziosi nelle taverne dei porti. Pontuale ha introdotto con abilità e coerenza l’elemento fantastico quando, in una notte piovosa del 1901, l’uomo che vide in faccia il vecchio corsaro Sam bussò alla porta di Libero Gori, e lo convinse a intraprendere un periglioso viaggio di mare per affrontare le anime dannate del vascello pirata, il Saint George, in cerca di un’impossibile vendetta.
Cari lettori, in sintesi nel breve racconto troverete l’avventura “pura” di Salgari e di Stevenson, l’inquietudine di Conrad, la dimensione fantastica dei Pirati dei Caraibi.

(dalla prefazione di Claudio Gallo e Giuseppe Bonomi)

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Non ricordo da quanto lavorassi alla darsena come guardiano, non rammento neppure quale giorno fosse, ma ricordo bene quel volto, quelle parole. Era notte, era l’autunno del 1901 e il secolo aveva appena schiuso le porte. Non sarà un racconto del terrore, né una leggenda di mare, ascolterete soltanto ciò che i miei occhi videro e la mia lingua tacque. Ogni riga di questo diario sarà verità, saranno le memorie di Libero Gori, l’uomo che vide in faccia il vecchio Black Sam.

III classificato al premio letterario "Salgari short stories".

Alter Ego - 2017 

Collana: In Tasca

49 pag. - 4, 90 euro

Prefazione: Claudio Gallo, Giuseppe Bonomi

Dario Pontuale
Seduto su un prato o chissà dove

​​Dal caldo delle coperte venir fuori e annusare quell’odore unico già nell’aria. Da dietro latte e biscotti osservare la mamma davanti i fornelli preparare il pranzo per il giorno della gita. Lavarsi bene il viso, i denti, sotto le braccia, indossare i vestiti puliti e preparati ai piedi del letto. Inforcare lo zaino che profuma come l’aria. Un bacio sulla guancia liscia della mamma con le ultime raccomandazioni. Un bacio sulla guancia irsuta del papà con le ultimissime raccomandazioni. Salire sul pullman, accomodarsi accanto all’amichetto del giorno, salutare i genitori mentre il motore sale di giri e le impronte di cioccolata restano aggrappate ai vetri.

Compreso nel volume
"Scritto e mangiato"
Giulio Perrone Editore - 2011
240 pag. - 18 euro
Vincitore del Premio Letterario "Bonsai"