Scrivo romanzi, “faccio” lo scrittore, almeno ci provo. Certamente tento di farlo bene, con cura e dedizione, come in fondo dovrebbe essere sempre. Non “faccio”, però, soltanto questo. Dalla polvere di alti scaffali, dagli angoli bui di magazzini abbandonati  inseguo capolavori dimenticati, assopiti sotto la coltre del tempo, rimasti soffocati dalle frenetiche ansie editoriali. Inseguo quelli che normalmente chiamano CLASSICI. Provo ad offrirgli nuova vita, tento di salvarli dall’oblio convinto che abbiano subìto un’ingiusta fine, sicuro che non abbiano resistito all’incuria degli anni per puro caso, bensì perché custodi di un magico sapere.   

La bellezza salverà il mondo (credo)

Avere qualcosa di importante da dire e non essere ascoltati è una condanna atroce, una colpa della quale non voglio macchiarmi e allora scovo libri, certi libri, bei libri.

Convinto che la lettura sia un’arte della mente e un’aspirazione dell’anima, confido che in ogni pagina si nasconda un seme pronto a germogliare, una radice in procinto di attecchire,  così da incastrarsi nell’ampio mosaico umano.

    Mantenere un occhio al passato e uno al futuro per affrontare una sfida che necessita di zelo e passione, utopia e coraggio, fiducia e aria dove vivere, crescere e proliferare nella logica del bene comune. Confidando su menti aperte all’universo, affacciate sulla cultura, vorrei intraprendere questo duro cammino e vorrei farlo assieme a tutta la curiosità dei lettori.

"CERTI RICORDI NON TORNANO"... VINCE!

"Certi ricordi non tornano" si aggiudica il Premio Letterario LibrinFestival 2019! In finale assieme ad altre undici nobili contrade, il romanzo passa nel corridoio streeeettissimo di una manciata di voti e la spunta! Vince da...scosso, come nel Palio e come nel Palio vince il cavallo, non il fantino, conta il libro. Io resto 'scosso' nella polvere dell'ultima curva a godermi il brivido della volata finale! Grazie a chiunque abbia letto, voluto, scritto, editato, ospitato, parlato, illustrato, comprato, redatto, raccontato, difeso, creduto, promosso "Certi ricordi non tornano". La dedica non varia: "A chi resta in piedi, a testa alta." Grazie a tutti, per tutto.

Sul mio comodino

Quello che leggo... quello che scrivono, o hanno scritto, gli altri.

«Le parole sono la più potente droga usata dall’uomo.» E’ una frase di Rudyard Kipling, e tutta la sua capacità di usare la parola e la fantasia è ben evidente in questo sontuoso libro, dedicato alla sua autobiografia. Leggerla non vuol dire solo seguire la nascita e lo sviluppo dei suoi lavori letterari, ma calarsi senza esitazioni nel mondo che ha visto: dall’amata India, dai cui suoni, odori e suggestioni, ha tratto fonte primaria per la sua ispirazione, alla sua infaticabile attività di viaggiatore del mondo. Un romanzo o un saggio? Una autobiografia o il frutto della fantasia? L’autore di decine di romanzi per ragazzi e di autentici capolavori come L’uomo che volle farsi re, Capitani coraggiosi e Kim, scatena in questo straordinario libro tutta la sua grandezza compositiva e la sua inesauribile fantasia, dando al mondo la sua visione del mondo

Le ultime uscite dove ho messo lo zampino!

cALDI DI STAMPA

Nella storia della letteratura davvero pochi libri sono famosi come questo. Nel titolo si nasconde un tesoro, lo si immagina, ma non lo si vede; per trovarlo bisogna scavare nelle pagine e cercare nel fondo. Esiste un mistero che Stevenson ambienta tra la Gran Bretagna e il mar dei Caraibi, una trama raccontata usando una mappa, una storia collocata sopra un’isola infestata da pirati, tra polvere da sparo, dobloni, rum e sterminata fantasia.

SCRIVIMI...se ti va!

da non dimenticare

Come se a questo mondo fosse possibile esprimere esattamente i propri desideri, le proprie idee, i propri dolori, come se la parola umana non fosse un vaso di rame incrinato su cui battiamo cadenze capaci al massimo di far ballonzolare gli orsi, mentre aspireremmo a intenerir le stelle.

Madame Bovary - Gustave Flaubert

Cosa bolle in pentola

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